Ousseni

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Ousseni è un ragazzo mite, generoso e determinato. È nato in Guinea Bissau nel 1997 ed è sbarcato in Italia nell’Agosto 2016. Il viaggio, motivato dall’estrema povertà e indigenza in cui versa la maggior parte della popolazione della Guinea Bissau, si è presentato drammatico fino dall’inizio a causa di una grave ferita d’arma da fuoco dell’arto inferiore sinistro occorsa al momento dell’imbarco dalla Libia.

Dopo l’arrivo a Lampedusa, è stato direttamente trasferito presso l’Ospedale Civico di Palermo per essere sottoposto ad intervento chirurgico urgente per la riduzione della frattura da scoppio del femore sinistro causata dal trauma subito. Dopo due operazioni chirurgiche ed un lungo periodo di riabilitazione, Ousseni è oggi guarito.
Dopo il difficile periodo trascorso in Ospedale, Ousseni è stato trasferito presso una RSA per il percorso di riabilitazione e quindi presso uno SPRAR cittadino.


Ha conseguito il diploma di licenza media e un attestato di esperto in tecniche di Ortifrutticoltura biologica. Ha inoltre svolto, in più riprese, prestazioni occasionali di lavoro in qualità di magazziniere, cameriere, addetto alle cucine e assistente familiare. Per un anno circa ha lavorato presso un noto Centro turistico siciliano. Già da qualche anno lavora presso un noto ristorante di Palermo con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, distinguendosi per le sue capacità fino a rivestire il ruolo di aiuto cuoco.

Nel 2024, Ousseni è tornato per un breve periodo nel suo paese di origine per riabbracciare i suoi cari (la madre e i fratelli) che dall’inizio della sua esperienza migratoria ha provveduto a sostenere economicamente dall’Italia. In questo periodo ha sposato la sua promessa sposa e oggi ha un figlio di due anni che risiede in Gambia con la madre.

Sin dal suo arrivo in Sicilia Ousseni è stato sostenuto da una famiglia palermitana che, assieme all’associazione “Adozione a vicinanza”, di recente confluita nell’Associazione Prima gli ultimi di Palermo, continua a rappresentare un riferimento per lui, sebbene abbia raggiunto un notevole e soddisfacente grado di autonomia e di inclusione nel tessuto sociale palermitano,
Oggi, Ousseni ha un lavoro, un contratto di affitto regolare e è circondato da persone che gli vogliono bene e da amici. Il suo desiderio principale è quello di riuscire far venire in Italia sua moglie e suo figlio, che non ha mai visto.
Quando racconta la sua esperienza, oltre alla gratitudine per chi lo ha sostenuto e lo sostiene, emerge sempre un pensiero in riferimento alla notte della partenza con il barcone dalla Libia: “Quella notte, per fortuna, hanno colpito solo me”.