Ci piace studiare

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Hanno talento e determinazione. Ma non hanno i mezzi per studiare.
Tra i tanti ragazzi che vivono in città ci sono dei veri e propri talenti, con capacità e potenzialità indiscusse.
Sono determinati, hanno voglia di studiare, di andare all’Università e prendere una laurea, di dare un contributo di alta professionalità alla società che li ha accolti. E sarebbe un vero peccato se questo potenziale venisse sprecato, non messo a frutto. Questi ragazzi li abbiamo cercati e trovati. Hanno tanta volontà di raggiungere l’obiettivo che si sono dati, ma non hanno i mezzi economici per conseguirlo. Se qualcuno o più persone vogliono aiutarli in questo percorso ci contatti e vediamo come è possibile sostenerli negli studi in tutto o in parte. Qualcuno potrebbe pagargli i libri, alcuni le tasse universitarie e qualche altro ancora la casa. Tanto per fare qualche esempio. Sostenendoli in questo percorso si darebbe loro anche una grande opportunità di riscatto, dopo una vita fatta di stenti e tante complicazioni.

In questa sezione ve ne presentiamo tre.

Abbas, dal Marocco alla facoltà di Ingegneria a Palermo.
Abbas (nome di fantasia perché il ragazzo chiede di tutelare la sua privacy) studia Ingegneria Energetica Nucleare presso l’Università degli studi di Palermo. Al primo anno fuori corso, ha dato dieci esami, gliene restano altri undici. È molto sveglio e determinato a conseguire la laurea in tempi brevi, recuperando un po’ del tempo perduto.
Arriva al Nord Italia nel 2007, quando aveva appena undici anni, e l’anno successivo si trasferisce in Sicilia, alla ricerca di parenti che inizialmente non trova.
Notato da alcune persone, viene segnalato ai servizi sociali del Comune che gli trovano ospitalità in una comunità di Termini Imerese. Dopo tre anni fa amicizia con dei ragazzi, tre fratelli, che lo invitano di tanto in tanto a casa presentandolo ai genitori. La famiglia, dopo alcuni mesi, quando esce dalla comunità, decide di ospitarlo a casa.
Il ragazzo è volenteroso, studia, consegue la licenza media e poi la maturità all’Istituto Nautico di Palermo come allievo ufficiale di marina. Quindi si iscrive alla facoltà di Ingegneria. I primi anni sono per lui un po’ complicati e difficili, ma poi risolve alcuni problemi e tira diritto, si rasserena e riprende gli studi con successo.
Nasce con la famiglia che lo ha ospitato un bel rapporto che va avanti anche adesso. Ma ora Abbas ha bisogno di stare a Palermo per motivi di studio e perché di tanto in tanto viene chiamato da una locale casa di moda per fare il modello.
Guadagna così qualcosa per le piccole necessità quotidiane. È stato ospitato a Palermo in una struttura della Caritas che ora deve lasciare.
Necessita, quindi, di una stanza in affitto e di qualcuno che paghi le tasse universitarie e i libri che gli servono.
Abbas parla quattro lingue: l’italiano, l’arabo, il francese e l’inglese.

Ragazzo che viene dal Mali e fa Scienze Politiche.
Lamin (nome di fantasia perché il ragazzo vuole tutelare la sua privacy) viene dal Mali. È in Sicilia dal 2016.
Nel 2019 ha concluso il suo periodo di accoglienza in comunità e tramite Refugees Welcome ha trovato una famiglia palermitana che lo ha accolto in casa.
All’inizio del 2017 ha conseguito il diploma di Terza Media, e subito dopo ha proseguito negli studi con Exodos, un’associazione di professori che fa volontariato.
Con quest’associazione si è preparato per l’iscrizione alla scuola superiore. Nel 2020 consegue il diploma di maturità presso l’Istituto superiore Tecnico Commerciale Francesco Ferrara di Palermo con indirizzo “Relazione internazionale e Tecnico della comunicazione per il marketing”.
Attualmente frequenta la facoltà di Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Palermo, dove è iscritto dal 2020.
Da giugno scorso lavora con una cooperativa di traduttori, interpreti e mediatori culturali, presso la Questura di Palermo (Ufficio dell’immigrazione) per tre giorni a settimana.
La signora che lo ospita ha scritto di lui: «È ospitato a casa mia dalla metà del 2019, per avere la possibilità di completare gli studi. In seguito si è iscritto all’Università ed è continuata la convivenza con la mia famiglia. È un ragazzo molto responsabile e determinato, impegnato nello studio, nel lavoro e nel sociale, attento alla realtà che lo circonda e anche alla vita politica e sociale del suo Paese di provenienza».
Lamin necessita di aiuti principalmente per il pagamento delle tasse universitarie e per l’acquisto dei libri.

Muhammed studente modello, vuole fare Scienze Infiermestische
Muhammed Jammeh ha 21 anni e viene dal Gambia. È arrivato in Italia il 3 febbraio 2017. In brevissimo tempo ha conseguito la terza media al Madre Teresa di Calcutta.
Quindi si è iscritto alla scuola superiore professionale Ernesto Ascione e, dopo aver frequentato il primo anno, ha studiato l’intera estate per poter fare il salto e trovarsi al terzo anno.
Poi ha frequentato la terza e la quarta classe ed ora è all’ultimo anno, quello del diploma.
Durante questi anni in Italia ha svolto tante attività, tra cui: volontariato coi bambini, presso il Centro Ubuntu; attività teatrali tramite Ragazzi Harraga; attività quali servizio doccia per i senzatetto con Angeli della notte; attività di volontariato in favore dei migranti appena sbarcati in Italia, presso il Centro Asante; attività di scrittura partecipativa con l’associazione Zabbara, per la realizzazione di film; attore in un film di Alberto Castiglione, regista siciliano; attività di ascolto nelle scuole e nei vari quartieri di Palermo, tramite il progetto U-Topia di Comune di Palermo, Unicef e il Garante dell’infanzia e dell’adolescenza, con l’obiettivo di far ascoltare i giovani da altri giovani; è socio presso l’associazione dei giovani Gambiani di Palermo; socio presso Stra-Vox, un gruppo di attivisti stranieri impegnato per far rispettare i diritti dei migranti.
Dopo il diploma, che ha conseguito quest’anno, ora vuole andare all’Università e studiare Scienze Infermieristiche «perché aiutare gli altri – dice – è l’unica cosa che mi rende veramente felice, e per questo voglio fare qualcosa che mi piace, che mi fa stare bene. Vorrei anche continuare – aggiunge – con l’attivismo e aiutare i più bisognosi della nostra società».
«Mi piacerebbe – prosegue – un giorno tornare in Africa come infermiere, ma anche come attivista perché penso che lì c’è più bisogno, oltre che per dare  ciò che ho imparato in Italia ai più giovani anche per aiutare la mia terra».
Per poter procedere negli studi questo ragazzo necessita dell’affitto di una casa o una stanza, del pagamento delle tasse universitarie, dell’abbonamento per i mezzi di trasporto, di connessione a internet, libri e materiale accademico.

Parla di lui la professoressa Chiara Vella, una delle sue docenti.
«Nel corso degli anni Muhammed ha fatto rilevare notevoli doti di socialità, di rispetto delle regole scolastiche e della comunità e ha mostrato particolare attenzione alle problematiche sociali e ambientali, collaborando alle attività proposte dalla scuola come per esempio al progetto dello scorso anno scolastico con il Rotary club Palermo Ovest sull’orto scolastico, il riciclaggio della plastica, il riuso e la trasformazione di materiali compostabili. Notevoli sono le capacità di collaborazione all’interno del gruppo di classe con cui si relaziona, si confronta attraverso il Debate con argomentazioni ricche di fonti e dialogo costruttivo. Motivato dal desiderio di cambiare le proprie condizioni di vita, di raggiungere le competenze richieste, sia nel mondo scolastico che in quello lavorativo, ha sempre seguito i corsi di alternanza scuola lavoro (Pcto, percorsi delle competenze trasversali e di orientamento) con apprezzabili giudizi. Questo ragazzo mostra autonomia nell’organizzazione del materiale scolastico e nel metodo di studio. Rispetta i tempi delle consegne. Mostra versatilità nelle materie storico letterarie nonostante gli ostacoli linguistici legati alla sua provenienza da uno stato estero. Positivo è stato il giudizio espresso da tutti i componenti del consiglio di classe. Forte è la sua volontà di continuare il percorso di studi all’Università in Scienze Infermieristiche»

In foto: La gioia dei ragazzi per aver raggiunto l’obiettivo della laurea.