I nostri progetti

I nostri sogni, non sono “nostri”, ma sono delle persone migranti che sono venute in Europa per realizzarli in Europa o che vivono tuttora in paesi poverissimi, talvolta in condizioni di grave disagio. Sono i sogni di chi vuole migliorare la propria condizione con la formazione, il lavoro, l’accesso a opportunità che noi sembrano ovvie, ma che non lo sono affatto.
Il nostro impegno consiste dunque nel contribuire a realizzare il sogno di ognuno di loro, perché per ognuno è diverso.
Noi abbiamo imparato con loro ad affrontare problemi che non ci saremmo mai immaginati di affrontare, abbiamo capito quanto farraginoso è l’iter burocratico per ottenere un permesso di soggiorno, come si vive male dovendolo rinnovare continuamente in base al tipo di visto utilizzato per l’ingresso in Italia e a seconda del motivo per il quale si è autorizzati a rimanere sul territorio nazionale, come sia difficile essere curati se non si può ottenere una tessera sanitaria e avere un medico di base, portare a termine gli studi se non si conosce bene l’italiano o trovare un lavoro o una casa con regolare contratto
Ecco, queste sono le emergenze di cui ci siamo occupati come Adozione a vicinanza e di cui stiamo continuando ad occuparci dopo che questo gruppo è entrato far parte di Primi gli Ultimi con cui già collaboravamo da tempo, prima ancora che queste due realtà confluissero in un’unica associazione.

Le azioni dell’Associazione hanno riguardato pertanto progetti locali di supporto a medio-lungo termine per singole persone, modulate secondo i bisogni, le aspettative, le aspirazioni di ciascuno:
– In primo luogo è stato necessario risolvere questioni più urgenti, e fra queste l’assistenza legale per la regolarizzazione del soggiorno in un Paese, il nostro, che negli ultimi anni è diventato sempre meno accogliente, sempre più difficile, se non ostile per le giovani persone migranti;
– È stato ugualmente critico trovare delle sistemazioni dignitose soprattutto per i neo-maggiorenni, espulsi dagli SPRAR al compimento dei 18 anni e abbandonati letteralmente a sé stessi per effetto delle normative anti-migranti dei nostri governi. Trovare un appartamento o una camera nella nostra città, sempre più invasa da turisti, è un’impresa sempre più ardua, resa ancora più difficile dal fatto che i padroni di casa disponibili a firmare un regolare contratto sono sempre più rari.
– Spesso è stato necessario intervenire per seguire problemi di salute anche molto impegnativi, e la presenza fra noi di medici di vasta esperienza e competenza è stata decisiva per affrontarli.
– Altre azioni “a regime” hanno riguardato il sostegno e il supporto nello studio, prima nelle scuole superiori, per i più giovani, poi negli studi universitari.

Anche se la missione principale di PRIMA GLI ULTIMI è quella di promuovere l’inclusione sociale dei giovani migranti africani presenti sul nostro territorio, negli ultimi due anni, il nostro sguardo si è spostato più lontano, proprio in quei paesi da dove provengono molti dei ragazzi e delle ragazze disposti a rischiare la vita per un avvenire migliore per sé e per la propria famiglia.
Questo ci ha portato ad avviare due progetti, uno che si è appena concluso in Etiopia e l’altro in corso d’opera in Cameroun, attivati per aiutare alcuni giovani a ricevere un’istruzione adeguata alle loro attitudini e aspettative e a costruire un futuro diverso per loro stessi e per la comunità in cui vivono.