Moussa è nato in Burkina Faso nel 2000 ed è arrivato in Italia, con un barcone partito dalla Libia, nel 2016. Per una caduta in età pediatrica, quando l ‘abbiamo conosciuto aveva una marcata zoppia, avendo il femore destro più corto di ben 12 cm.
“All’età di 15 anni, dopo avere perso prima mio padre e poi mia madre, ho abbandonato il mio paese sapendo i rischi che correvo. E così mi sono ritrovato nell’inferno del deserto soffrendo la sete e la fame. E poi le prigioni in Libia, le torture, i colpi sulle mie gambe già deboli, le ferite sanguinanti.” Accolto a Palermo da due volontari di Medici Senza Frontiere è stato trasferito al Centro di Prima Accoglienza di Carini (PA) dove ha cominciato a frequentare il locale Istituto Alberghiero. Successivamente è stato ospitato da una coppia di pensionati di Cinisi (PA) costituita dal signor Giovanni e da sua moglie e da loro accudito come un figlio.

Fra l’altro lo hanno assistito durante l’arco di tre anni, per i tre interventi ortopedici molto invasivi, che hanno determinato l’allungamento del femore di 7 cm che ha ridotto molto la zoppia. Dopo la morte della signora si è dovuto cercare una nuova sistemazione per il ragazzo.
Il gruppo di “Adozione a vicinanza”, allertato da MSF, ha subito deciso di occuparsi anche di Moussa sostenendo le spese di vitto e alloggio, e di tutto quello che può servire ad un ragazzo della sua età (abbigliamento, computer, assistenza allo studio, ricariche del telefono, mezzi di trasporto) ed è stato aiutato nel disbrigo delle pratiche burocratiche e accompagnato nelle numerose visite mediche.

Successivamente, è’ stato iscritto all’”Istituto Alberghiero Piazza” di Palermo, dove si è diplomato nel 2021. La priorità di Moussa è sempre stata quella di aiutare suo fratello (con una moglie e quattro figli) e sua sorella che, per sfuggire dalle violenze di alcuni gruppi ancora operanti in Burkina Faso, si sono trasferiti in Costa d’Avorio.

Tanto impellente era questo desiderio che già il giorno dopo gli esami per il diploma Moussa ha cominciato a lavorare facendo le consegne a domicilio per un panificio.
Pur vivendo in Italia, Moussa non hai mai smesso di pensare al Burkina Faso, suo paese d’origine, e si è impegnato molto in seno all’associazioni JPP dei giovani burkinabé residenti in Italia, di cui è diventandone vice segretario.

Nel corso degli anni Moussa ha conseguito la patente automobilistica per avere maggiori possibilità d’impiego ed ha acquisito una notevole esperienza nel campo della gastronomia, lavorando presso ristoranti e pub; questo gli ha permesso di essere assunto a tempo indeterminato, come aiuto cuoco, presso il reparto gastronomico di una importante catena di supermercati.
Attualmente è in possesso del Permesso di Soggiorno Europeo per soggiornanti di lungo periodo. “Voglio una vita migliore per potere dire un giorno che non è stato facile, ma ci sono riuscito.”