Arrivano nuovi tirocini per migranti vulnerabili

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Sono partiti nei giorni scorsi i primi tirocini del progetto “Puoi”, gestititi dall’Anpal (duemila in tutta Italia) per migranti vulnerabili rivolti a chi ha un regolare permesso di soggiorno e senza limiti di età. I tirocinanti percepiranno 500 euro al mese per sei mesi e le aziende che li ospitano 600 euro per il tutoraggio. Tutta l’operazione è finanziata dalla Direzione immigrazione del ministero del Lavoro con oltre 11 milioni di euro.

Chi può partecipare – Destinatari di questo intervento sono richiedenti o titolari di protezione internazionale, titolari di permessi di soggiorno rilasciato in casi speciali che consentono lo svolgimento dell’attività lavorativa, titolari di permesso di soggiorno per protezione speciale e temporanea, cittadini stranieri fino a 24 anni non compiuti entrati in Italia da minori non accompagnati, migranti regolarmente soggiornanti, inoccupati e disoccupati.  

Dove si svolgono i tirocini – Presso aziende di qualunque tipo individuate dagli enti beneficiari che gestiscono il provvedimento nelle singole regioni. Le aziende ricevono il lavoratore e non pagano nulla per la sua prestazione. Per i migranti è soprattutto l’occasione per imparare un mestiere e per guadagnare qualcosa, oltre a conoscere da vicino il mondo del lavoro e migliorare la conoscenza della lingua italiana.

Durata del Tirocinio e paga – I tirocini durano sei mesi (venti ore settimanali) e si devono concludere entro il prossimo 30 aprile. Per ogni tirocinante, Anpal mette a disposizione una dote di 5.940 euro. Di questi fondi tremila (cinquecento euro al mese) vanno al tirocinante, 600 euro, come si diceva, alle aziende per il tutoraggio e la restante parte agli enti beneficiari che oltre ad individuare i tirocinanti e le aziende si occupano anche di costruire dei piani individuali per ogni soggetto, di individuare il suo orientamento nel mondo del lavoro e della valorizzazione e lo sviluppo delle competenze.

Termini e scadenze – I soggetti promotori dei tirocini nei territori, ognuno può attivarne un massimo di 75, hanno presentato istanza di partecipazione al progetto entro il 20 luglio scorso. Anpal ne verifica i requisiti e procede agli accreditamenti scegliendo quelli che hanno i requisiti previsti dal bando. Ad essi si iscrivono i migranti per partecipare ai tirocini. Gli enti accreditati possono chiedere ad Anpal il nulla osta per i singoli soggetti da avviare nelle aziende entro il 18 settembre.

Le istanze e gli avviamenti ai tirocini vengono prese in considerazione “a sportello”. Partono cioè quelli che arrivano per primi, ad esaurimento. Il via libera arriva solo per i primi duemila. I successivi restano fuori dal progetto.

In foto: Con l’arrivo di nuovi tirocini si può anche imparare il mestiere della sarta.

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